Dopo aver donato

Una volta che il sangue finisce nelle sacche, prima di essere adoperato o conservato, deve essere analizzato. In casi di particolare necessità, prima ancora deve essere separato mediante centrifuga in alcuni suoi componenti (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine, plasma). Le analisi di laboratorio hanno tre finalità principali:

  • salvaguardare la salute di donatore e ricevente
  • verificare la corrispondenza del gruppo sanguigno
  • escludere la trasmissione di malattìe infettive
In laboratorio vengono utilizzate indagini sofisticatissime e di alta sensibilità, comprese alcune di biologia molecolare che, combinate con l'accurata selezione del donatore ed un oculato uso degli emocomponenti, consentono di abbattere quasi totalmente il rischio di infezioni. Nel caso che il sangue non serva subito dopo la validazione del laboratorio, può venire stoccato in celle frigorifere, dove si può conservare fino ad un massimo di due anni.

Una volta all'anno, il sangue di tutti i donatori è sottoposto a degli esami di laboratorio piuttosto approfonditi. Vuoi per la stanchezza fisica, per il digiuno, per caratteristiche fisiche proprie, per l'esatta misura del campione, etc, qualche volta i valori di alcune misurazioni si discostano leggermente dalla norma, anche se valutando il quadro generale, sono perfettamente ”normali”. E' il medico trasfusionale, o il vostro medico di base che, conoscendovi, deve valutare se il vostro quadro clinico risulta alterato e, se è il caso, prendere gli opportuni provvedimenti.

Per visionare uno specchietto contenente il tipo di analisi eseguite più di frequente, i valori minimo e massimo e un breve commento che spiega quali sono le conseguenze ed i rischi più comuni per i valori fuori dalla norma clicca qui

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